Archive for the ‘Uncategorized’ Category
Tutto si conserva
Guardo questo piccolo uomo sperso in un letto enorme. Dorme, le braccia aperte. Dorme e ogni tanto si stiracchia.
Penso che in fondo non esiste sonno perso. Esiste il mio sonno che ora è diventato il suo. Il sonno non si crea né si distrugge. Si passa. Era il mio, ora è il suo.
E, in fondo, va bene così.
Move on
A giugno si trasloca.
Di nuovo.
Tutti insieme.
I loved Radio2
A quanto pare, continua a gran ritmo l’operazione di smantellamento di Radio 2.
Prima hanno fatto fuori “L’altrolato“, “Sumo” e “Condor“. Adesso, a quanto pare stanno per tirare giù anche la trasmissione di Marco Santin e Nicoletta Simeone, “Grazie per”.
Direttore Mucciante, grazie per mettercela tutta per uccidere una radio intelligente. Molto grati, davvero.
Natali
Il 24 marzo è nato Filippo.
Oggi, 19 aprile, nasce BlogNation, un nuovo aggregatore di blog.
Domani, 20 aprile, nasce Il Post, quotidiano di informazione online, fondato e diretto da Luca Sofri.
Fra due giorni, è il compleanno di Roma.
Fra 3 giorni, il 22 aprile, nasco io, e il blog di Fran, e la mamma di Fran (e poi Serena Dandini e Ambra, fra gli altri).
Che barba, che noia
Ecco, io vorrei essere proprio come Sandra e Raimondo.
Un amore che nemmeno la morte riesce a spezzare.
E mo’?
Sì, lo so: questo posto sta andando un po’ a puttane. E non è bello, non pensate che mi piaccia.
Il punto è che qui ho sempre parlato di ciò che vedo intorno a me, di quello che mi circonda. E ultimamente quello che mi circonda è poco e allo stesso tempo tantissimo. Detto in altri termini, l’unica cosa di cui potrei scrivervi in questo momento sono i cazzi miei, che sono tanti, incasinati e complessi. Ma di cui, giustamente, dovrebbe non fregarvi niente.
Quindi, per favore, aspettate un altro po’. Che alla fine il naso fuori dalla tana dovrò pure rimettercelo.
E rieccola!
Un piccolo aggiornamento per i più affezionati.
Stamattina lei era di nuovo al suo posto.
A volte le cose non sono così brutte come le immaginiamo.
These are the days
In questi giorni vorrei scrivere. Vorrei scrivere davvero tante tante cose, ma non ci riesco. Ho tanti appunti nella mia testa, ma il tempo è poco (ormai il piccolo despota detta la mia agenda e io sono contento che sia così) e le cose che voglio scrivere a volte sono così dense che non riescono a scivolare attraverso le mie dita per arrivare fino alla tastiera.
A volte quello che vorrei dire è tremendamente confuso.
A volte è così intenso che l’unico modo per esprimerlo sono delle lacrime così calde che non possono essere trasmesse tramite un blog.
A volte niente, non lo so nemmeno io quello che vorrei dire, che vorrei si leggesse, che vorrei che si pensasse di me, in questo momento così speciale della mia vita
Molto spesso ho cercato di spersonalizzare un po’ questo posto qui, un po’ per pudore, un po’ per la convinzione che delle mie paranoie non dovesse interessare ad alcuno. Sto riflettendo sull’ipotesi che mi sbagliassi, ma in questa ipotesi comunque preferisco restare in silenzio, meditare.
Verranno altri giorni, verranno altre cose divertenti da scrivere.
Per adesso, invece, è l’ora della pappa.
Ciao.
Every little thing
Oggi è stata una giornata particolare, nella mia vita. Parecchio particolare.
Non sono superstizioso, anzi sono uno schifoso scientista. Nonostante questo, ho sempre pensato che la prima canzone che mi capita di sentire alla radio, alla mattina, sia quella che detterà il mood della giornata.
La prima canzone ascoltata questa mattina era questa. La metto qui, e mi piace addormentarmi così, con questa canzone.
Buona notte a tutti, tutti più uno.

